Alla scoperta di Pordenone, Capitale italiana della Cultura 2027

Pubblicato il 12 aprile 2026 alle ore 13:49

Pierpaolo MARTINA

Noi goriziani conosciamo bene Pordenone? In vista dell'appuntamento del 2027 quale Capitale italiana della Cultura, ci è sembrato doveroso approfondire e grazie alla competente guida di Fabiana Iurig, goriziana e Conservatrice del Museo Civico d’Arte di Pordenone ospitato a Palazzo Ricchieri, sito in pieno centro storico lungo Corso Vittorio Emanuele II, abbiamo potuto apprezzare i tesori artistici che Pordenone vanta e che saranno parte dell'offerta culturale dell'evento del prossimo anno. Tra queste le opere del pittore pordenonese Michelangelo Grigoletti o quelle di Giovanni Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone.

Non sono mancati agganci alla storia di Gorizia come quando abbiamo ammirato i ritratti degli esponenti della famiglia Ricchieri e abbiamo notato quello di un suo esponente che nel 1617 era annoverato tra i nobili cittadini.

A breve distanza dal Museo Civico si trovano sia il Museo di Storia Naturale sia il Museo del Fumetto che ancora per poco ospita un'esposizione dedicata a Lupo Alberto.

La stupenda giornata di sole primaverile, dopo una gustosa sosta all'Osteria La Ferrata (guarda caso in via Gorizia) e proseguita per il centro storico della città, ammirando i palazzi dipinti lungo i due lati del Corso, per concludersi all'Abbazia benedettina di Santa Maria in Silvis (Sesto al Reghena) con un accompagnamento guidato agli affreschi della Scuola di Giotto e una sosta finale in un locale storico che ci ha fatto fare un salto indietro nel tempo.

 

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