A che punto sono i lavori della Terza Corsia?

Pubblicato il 17 aprile 2026 alle ore 23:33

Pierpaolo MARTINA

A questa e a molte altre domande hanno risposto, a nome della Società Autostrade Alto Adriatico, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, avv. Marco Monaco, e il Direttore generale dott. Giorgio Damico, nel corso della recente audizione tenutasi presso il Consiglio regionale davanti alla I Commissione.

L'audizione è stata l'occasione per conoscere meglio l'operato della società concessionaria e per apprezzare il lungo e complesso percorso ad ostacoli che ha portato al passaggio della concessione ministeriale dal precedente gestore, Autovie Venete Spa, al nuovo gestore, una società per azioni in house costituita ex novo dalle Regioni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto nel 2018. Posso dire con orgoglio che "io c'ero" e se penso a tutta la strada fatta, alle complesse operazioni societarie poste in essere, devo riconoscere che questa forse è stata la partita più rilevante di quelle che ho potuto seguire direttamente.

La società in questione è una realtà del tutto particolare: è soggetta al controllo analogo congiunto da parte delle due Regioni Socie e dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze attraverso un Comitato congiunto paritetico, denominato “Comitato di indirizzo e coordinamento” che rappresenta la sede di informazione, controllo preventivo, consultazione, valutazione e verifica sulla gestione e amministrazione della società.

Dal 1 luglio 2023, Autostrade Alto Adriatico Spa gestisce le tratte autostradali della A4 (Venezia-Trieste), A28 (Portogruaro-Conegliano), A23 (Udine Sud-Palmanova), A34 (Villesse-Gorizia) e A57 (Tangenziale di Mestre fino al Terraglio) e va ricordato che ben due di queste sono del tutto gratuite per gli utenti (A34 Villesse-Gorizia e A28 Portogruaro-Conegliano) .

Oggi la Regione Friuli Venezia Giulia possiede il 92,54% del capitale sociale mentre la Regione del Veneto detiene il restante 7,46%. 

L’obiettivo di Autostrade Alto Adriatico è quello di mantenere inalterati i pedaggi almeno fino al 2029 compreso, completando i lavori della Terza corsia. Un obiettivo ambizioso:  la nostra concessionaria già oggi pratica delle tariffe che sono molto inferiori a quelle praticate su molte altre tratte autostradali italiane (la tariffa è di 7,8 centesimi al chilometro per la classe A (veicoli leggeri) e con questo obiettivo, la concessionaria autostradale sarebbe infatti l’unica Italia a non aumentare le tariffe per 11 anni consecutivi, nonostante la forte inflazione registrata dal 2022 .

A fronte di circa 2 miliardi di euro di valore della Terza corsia non vi sono stati contributi rilevanti messi a disposizione da parte dello Stato, ma il finanziamento dell’opera è avvenuto attraverso i pedaggi incassati con i lavori in corso, reinvestendo quindi sul territorio gli utili. Molto ha fatto la nostra Regione che ha fatto grandi sforzi per capitalizzare la società e per garantirle gli equilibri finanziari.

L’obiettivo primario è ora rappresentato dal celere completamento dell’ampliamento con la terza corsia nel tratto veneto dell’autostrada A4, compreso tra San Donà di Piave e Portogruaro, della lunghezza di circa 26 km, ancora a due corsie per senso di marcia, il cui bando per l’affidamento Contraente generale della progettazione esecutiva e dei lavori è stato pubblicato il 18 novembre 2024 e affidato al Consorzio Eteria il 06 agosto 2025.

L’importo del quadro economico dell’intervento, comprendente anche il nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, è pari a complessivi 870 milioni di euro e lo stesso rappresenta il maggiore affidamento mai avviato fino ad ora. Entro la fine di quest'anno, si conta di completare i lavori di rifacimento di dieci cavalcavia nel tratto San Donà di Piave-Portogruaro. Lungo l’intero tratto di autostrada A4 compreso tra San Donà di Piave e Portogruaro, oltre al già citato nuovo svincolo e casello di San Stino di Livenza, saranno realizzati 3 cavalcavia, 9 ponti, 12 sottopassi di viabilità locali e linee ferroviarie, oltre 50 attraversamenti idraulici. Inoltre, saranno adeguate le rampe dello svincolo autostradale di Cessalto.

Come si vede, un'opera molto complessa che viene realizzata da anni senza interrompere il traffico e senza consumare territorio come si sarebbe fatto se si fosse optato per il raddoppio dell'arteria costruendo una nuova autostrada in parallelo a quella in esercizio (come fatto per grandi tratte ad es in Germania).

L'immagine qui sotto dimostra come sono migliorati anche tutti i principali indici come il numero dei transiti (record nel 2025), il tasso di incidentalità e le ore di coda.

 

Link al comunicato ufficiale: https://www.regione.fvg.it/rafvg/comunicati/comunicato.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/notiziedallagiunta/&nm=20260401160630006 

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