Pierpaolo MARTINA
Giovedì 26 marzo, presso la Sala conferenze dell'Università della Terza Età di Gorizia, la nostra associazione ha organizzato un incontro che ha visto la partecipazione del prof. Massimo Robiony, Ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Udine e della dott.ssa Rossella Rizzatto, Responsabile del Nucleo Provinciale di Gorizia della Rete Civica #SalviamoSSN. La relazione principale è stata quella del prof. Robiony che ha illustrato la filosofia su cui poggia la Carta di Udine che promuove l'umanizzazione delle cure quale bussola per orientare la transizione della Sanità italiana verso un modello che possa coniugare i principi della nostra Costituzione con l'innovazione e un approccio culturale e organizzativo che abbia al centro il paziente e il benessere di questo e degli operatori.
Dopo un intervento di saluto (registrato) del dott. Nino Cartabellotta, Presidente di Fondazione Gimbe, Rossella Rizzatto ha presentato alcuni dati dall'ultimo rapporto Gimbe sullo stato del SSN ed in particolare sulla c.d. spesa out‑of‑pocket. Con questo termine si indica la quota di spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie, al di fuori del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e delle assicurazioni private. Tale spesa è stata di 41,3 miliardi nel 2024 (22,3% della spesa sanitaria complessiva).
Le domande che il pubblico ha formulato ai relatori hanno confermato la particolare sensibilità che il nostro territorio ha nei confronti degli aspetti organizzativi del Servizio Sanitario: un territorio, quello goriziano, che sta sperimentando le difficoltà del servizio pubblico e il progressivo suo ritrarsi anche fisico come un’onda che dopo aver dotato e infrastrutturato molti centri di questo lembo d’Italia, ora da anni sta razionalizzando la sua presenza e proprio qui ha tolto, nel tempo, molte cose.
Alla fine, le scelte decisive spettano alla politica cui spetta dare attuazione ai precetti costituzionali e, nel contesto dell'umanizzazione delle cure, riconoscere il giusto valore alla qualità ma anche alla prossimità dei servizi rispetto al malato. Quali conseguenze per i servizi di eccellenza dell'ospedale goriziano?
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