Pierpaolo MARTINA
Nelle giornate del 22 e 23 marzo prossimi, saremo chiamati ad esprimerci sul quesito referendario scegliendo se approvare o meno il testo della legge di revisione costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” approvato dal Parlamento e pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.
Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15.
Si va a referendum (referendum confermativo) in quanto la legge di revisione costituzionale votata dal Parlamento (con due successive deliberazioni da parte di ciascuna Camera) non ha ottenuto (in seconda lettura) la maggioranza dei due terzi ma solo quella assoluta. L'articolo 138 della nostra Costituzione prevede questo meccanismo a tutela del carattere rigido della nostra Carta che richiede un'ampia condivisione parlamentare per essere modificata. Senza la maggioranza dei due terzi, la legge - votata da Camera e Senato ma non promulgata dal Capo dello Stato - può essere sottoposta a referendum se lo richiedano 500 mila elettori (o cinque Consigli regionali o un quinto dei membri dell'una o dell'altra Camera) ed è proprio quello che è successo in tale occasione. Tra l'altro, è bene sapere che i regolamenti di entrambe le Camere non ammettono possibilità di modifica del testo del disegno di legge durante la seconda lettura.
Il quesito referendario sarà: "Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?'".
E' bene sapere che non è previsto alcun quorum di partecipazione (diversamente da quanto accade in occasione dei referendum abrogativi di cui abbiamo tutti maggiore esperienza).
Il Servizio Studi del Senato e quello della Camera hanno predisposto il corposo dossier che qui sotto è a disposizione e può essere anche scaricato.
Aggiungi commento
Commenti