Rossella RIZZATTO
Interessarsi delle tematiche legate al territorio consente sia di arricchire la propria identità attraverso il confronto che il fermento dei fatti culturali propone, sia di connettersi con le istituzioni che, a vari livelli, regolano e organizzano la nostra coesistenza sociale.
Il territorio è, quindi, il luogo principe in cui ognuno mantiene i propri interessi e sviluppa il rapporto con la comunità: di fatto, è la base e il sostrato materiale della vita collettiva. Occuparsene e avere cura degli altri è un atto di responsabilità civile che può essere esercitato e valorizzato in molti modi, uno di questi è quello di alimentare i contatti attraverso una rete civica.
Dall'esperienza decennale di direzione dell’amministrazione scolastica e di gruppi di lavoro numerosi ed eterogenei, posso testimoniare che operare in rete porta già di per sé immediati vantaggi e sinergie che risulterebbero impensabili per il singolo (condivisione di risorse, di know-how e di competenze, approfondimento delle problematiche, corretto accesso alle informazioni, eccetera).
Il potersi giovare, in aggiunta a tutto ciò, di una rete civica, integra e potenzia i benefici dei contatti, sol che consideriamo il grado di interattività delle decisioni e il coinvolgimento democratico di tutti i cittadini nelle scelte di loro interesse. Questo fattore assume ancora maggiore valenza in un momento, come quello che stiamo vivendo, in cui la scarsa partecipazione degli individui alla vita pubblica è considerata la motivazione principale del disinteresse alle determinazioni politiche attuali che giocano un ruolo cruciale nel determinare la qualità della vita di ciascuno.
In questo contesto, risulta significativo che la Fondazione GIMBE – ente operante da 25 anni per la salvaguardia di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico - abbia deciso di investire nel prossimo triennio sulla città di Gorizia e sulla sua provincia, istituendo un “Nucleo di Coordinamento” portatore nel territorio dell’impegno che già dall'anno 2013 ha dato vita alla campagna “Salviamo il Nostro Servizio Sanitario Nazionale” allo scopo di preservare e sviluppare una conquista sociale irrinunciabile da difendere e da garantire alle future generazioni. Negli anni più recenti mi sono occupata attivamente delle tematiche legate alla nostra Sanità Pubblica con particolare riguardo alla grave situazione in cui si trovano molti cittadini che non dispongono dei servizi forniti dal MMG e che, conseguentemente, non possono godere dei diritti che la nostra Costituzione assicura a ogni cittadino; a tale proposito non posso che ringraziare la Fondazione GIMBE e il suo Presidente Nino Cartabellotta, per l’opportunità datami di contribuire al progetto della campagna #SalviamoSSN che nella nostra provincia sarà fin da subito chiamato a coordinarsi con i soggetti coinvolti nelle iniziative già avviate da parte di diversi soggetti, compresa “Gorizia Attiva,” a tutela della Sanità pubblica in sinergia con le Istituzioni del territorio che hanno analoghe finalità, poiché, chi si unisce a un gruppo ambizioso e compatto, raggiunge gli obiettivi voluti!
Rossella Rizzatto
Responsabile del Nucleo di Coordinamento GIMBE della Rete Civica #SalviamoSSN di Gorizia.
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